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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Marcialonga
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La mwbgMarcialonga, conosciuta anche come mwbwMarcialonga di Fiemme e Fassa o mwcaMarcialonga skiing, è la più importante e famosa competizione mwcqgranfondo di mwcgsci di fondo in mwcwItalia e si disputa sulle nevi delle mwdaValli di Fiemme e mwdqFassa (mwdgTrento), l'ultima domenica di gennaio.

Il comitato organizzatore della Marcialonga ha sede a mweaPredazzo, presso lo mweqStadio del salto "Giuseppe Dal Ben".

Contents

Storia
Note

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Storia

Nell'estate del 1970 quattro amici (Mario Cristofolini, mwggGiulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi) decisero di organizzare in mwgwVal di Fiemme una mwhamaratona sciistica che ricalcasse, in qualche maniera, la leggendaria mwhqVasaloppet, storica e conosciuta competizione svedese di sci di fondo, a cui avevano partecipato il precedente inverno.

Il 7 febbraio 1971 si tenne così la prima edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa: i quattro organizzatori che avevano creduto nel progetto si aspettavano circa cento partecipanti, invece arrivarono ben 1.157 sciatori a sfidarsi lungo i 70 km del percorso immerso nelle valli trentine. La prima gara fu vinta da mwhwUlrico Kostner davanti al favorito mwiaFranco Nones, oro nelle mwiqOlimpiadi Invernali di Grenoble 1968.

Le prime 6 edizioni furono riservate ai soli uomini, anche se già a partire dal 1972 alcune donne cercarono di partecipare alla gara, camuffandosi anche con baffi finti o utilizzando nomi falsicite-ref-marcialonghette-1-0[1]. Nel 1977 furono ben 14 le donne squalificate al traguardo, dove fu esposto un cartello con scritto "mwkwMarcialonga vietata alle donne: perché?"cite-ref-marcialonghette-1-1[1]. Così, a partire dal 1978 la maratona fondistica fu ufficialmente aperta anche alla categoria femminile, in cui vinse la francese Dominique Robertcite-ref-2[2].

A causa della mancanza di neve, la manifestazione non si svolse negli anni 1975, 1989 e 1990, mentre in molte altre edizioni il percorso è stato accorciato. Nel 1994 si svolse la Marcialonga con il percorso più corto, di appena 45 km con arrivo a Predazzo: in quella edizione il tedesco mwngJohann Mühlegg e l'italiano mwnwSilvano Barco tagliarono il traguardo esattamente con lo stesso tempo e furono pertanto dichiarati entrambi vincitori a pari merito. Nel 1999 lo stesso mwoaJohann Mühlegg (che nel frattempo aveva cambiato nazionalità) vinse una seconda volta mwoqex aequo con connazionale spagnolo mwogJuan Jesús Gutiérrez, questa volta sul percorso completo di 70 km.

Nel 2004 la Marcialonga fu inserita nella mwpaCoppa del Mondo di sci di fondo: tra le donne, per mwpqGabriella Paruzzi, è stata decisiva l'affermazione nella gara trentina per la conquista della coppa di cristallo. Alcuni atleti di punta non parteciparono, temendo di esaurire le loro energie in vista del prosieguo della stagionecite-ref-3[3]

Il 22 febbraio 2003, la mwqwProvincia autonoma di Trento ha deciso di premiare, in segno di ringraziamento ed omaggio, con il sigillo di mwraSan Venceslao i quattro "padri fondatori" della Marcialongacite-ref-4[4].

Nel 2013, anno memorabile in cui la Val di Fiemme ospitò per la terza volta i mwsgcampionati mondiali di sci nordico e le gare di sci di fondo della mwswXXVI Universiade invernale, si registrò il maggior numero di partecipanti, con 7.570 atleti. Altra particolarità sempre della 40ª edizione fu l'allungamento del percorso (72 km, anziché i classici 70 km) per consentire il transito nei centri abitati di Canazei e Predazzocite-ref-5[5].

A causa della pandemia di COVID in Italia, nel 2021 la 48ª edizione è stata organizzata per evitare gli assembramenti di atleti o tifosi: la partenza dalla piana di Moena è avvenuta in maniera ordinata e distanziata sui binari tracciati nella neve, il percorso è stato modificato per evitare l'attraversamento dei paesi e gli eventi collaterali sono stati annullati.

Percorso

Il tracciato della Marcialonga (percorribile con gli sci di fondo durante tutta la stagione invernale e a piedi, con gli mwvaskiroll, in bicicletta e a cavallo nei mesi estivi) attraversa tutta la mwvqval di Fassa e poi mwvgquella di Fiemme ed è lungo 69,38 km, con un dislivello complessivo di circa 1.030 metri. Il tempo di percorrenza medio è di circa 3 ore e 13 minuti alla velocità media di 21,5 km/h.

Si parte dalla cosiddetta "piana di mwwaMoena", situata a quota 1.150 metri sul mwwqlivello del mare alle porte della città nei pressi dello stadio comunale. La partenza mattutina è uno dei momenti più spettacolari della competizione e avviene in linea e per scaglioni: primi a partire sono i "senatori" (coloro che hanno partecipato ininterrottamente a tutte le edizioni fin dal 1971) e gli atleti professionisti più forti, al centro gli sciatori che nelle precedenti edizioni hanno ottenuto un buon piazzamento, mentre in coda vi sono tutti i restanti sportivi amatoriali, affettuosamente chiamati "i bisonti".

Dopo la partenza, alla destra del torrente mwxwAvisio, gli atleti affrontano la prima salita verso il mwyaCentro addestramento alpino di Moena della mwyqPolizia di Stato e risalgono tutta la mwygVal di Fassa. Nei pressi di mwywSoraga di Fassa si attraversa il torrente Avisio e si giunge a mwzaVigo di Fassa dove, in località San Giovanni, vi è la seconda salita, breve ma se inequivocabilmente soprannominata mwzqSpacagiames, ovvero "spacca gambe") Successivamente si toccano i paesi di mwzgPozza di Fassa, mwzwMazzin, mwaaCampitello di Fassa fino al punto di controllo di mwaqCanazei (1.430 metri s.l.m.), dove avviene il primo giro di boa.

Si torna quindi indietro, finalmente in discesa, da Canazei di nuovo fino a Soraga di Fassa, dove si affronta la terza salita, chiamata "mwawl’Infinita" per la sua lunghezza che richiede un notevole impegno, considerando che, dopo la lunga discesa da Canazei di parecchi chilometri, i muscoli si sono raffreddati. Scendendo dalla frazione di mwbaSomeda, si attraversa tutto il centro di Moena, proseguendo dritti verso la successiva mwbqVal di Fiemme. Si giunge così ai paesi di Predazzo (dove c'è il traguardo di metà gara e della mwbgMarcialonga light, nei pressi della ex mwbwstazione ferroviaria) e mwcaZiano di Fiemme, dove lungo la piccola salita del mwcqDiaol del Gaso gli atleti vengono calorosamente incoraggiati dal pubblico.

Arrivati nel fondovalle di Fiemme, si attraversano i territori di mwcwPanchià, di mwdaTesero (con passaggio allo mwdqStadio del fondo di Lago di Tesero) e di Masi di Cavalese (la mwdgCascata), fino al secondo punto di controllo di mwdwMolina di Fiemme, situato nel punto con la minor altitudine (800 metri slm): qui avviene il secondo giro di boa in direzione di Cavalese.

Si ritorna indietro alla località "Cascata", dove inizia il tratto considerato più duro e selettivo della gara: da lì partono infatti gli ultimi 2,5 km dell'impegnativa rampa finale, chiamata mwfqFull Gas o semplicemente mwfgsalita della cascata, che con i suoi 144 metri di dislivello (con pendenze che arrivano fino al 12%) porta fino all'arrivo in Viale Mendini a mwfwCavalese. Giunto al traguardo, il vincitore viene accolto con una mwgacorona d'alloro.

Lungo l'intero percorso, oltre ai numerosi tifosi ed appassionati che incitano gli sciatori, sono organizzati vicino ai centri abitati numerosi punti di ristoro con cibo e bevande calde, infermerie, aree tecniche attrezzate per la mwggsciolinatura e la sostituzione dei mwgwbastoncini da sci danneggiati.

Gli atleti che non intendono giungere fino al traguardo finale di Cavalese possono fermarsi al 45º km nei pressi di mwhqPredazzo, dove è collocato il traguardo della classifica della mwhgMarcialonga light.

Nel 2007, nel 2015 e nel 2017, a causa della scarsità di neve, la gara è stata accorciata a 57mwia km (partenza da Mazzin in direzione Canazei e ritorno fino a Cavalese), grazie all'utilizzo di mwiqneve artificiale. Il costo dell'innevamento programmato, che prevede la produzione, lo spostamento e la preparazione di oltre 70-80.000 metri cubi di neve, è costato circa 200.000 euro nel 2015cite-ref-6[6]; tuttavia è stato stimato che il giro d'affari complessivo della manifestazione ammonti a circa 8 milioni di euro spesi da partecipanti, accompagnatori e spettatoricite-ref-7[7].

Concorrenti

Ogni anno partecipano alla Marcialonga molte migliaia di concorrenti (nel 2020 erano iscritti più di 7000 atleti).

I concorrenti che hanno partecipato a tutte le edizioni della Marcialonga sono chiamati "senatori" o "pionieri" (dal 2019 sono stati nominati mwmqa vita gli ultimi 10 rimasti per aver portato a termine consecutivamente le prime 46 edizioni: Ivo Andrich, Aulo Avanzinelli, Costantino Costantin, Luciano Bertocchi, Luigi Delvai "Meta", Fabio Lunelli, Giovanni Mariani, Marco Aurelio Nones, Odillo Piotti e Armando Zambaldo)cite-ref-8[8], mentre gli sciatori amatoriali che partono nell'ultimo scaglione sono denominati scherzosamente "bisonti".

I vincitori delle categorie maschile e femminile vengono accolti all'arrivo dalla mwnwSoreghina, una ragazza originaria dei paesi attraversati dalla Marcialonga e che veste il costume della propria cittadina. La Soreghina è incaricata di premiare i vincitori con una grande corona d'alloro, infilata (o a volte lanciata in velocità) sulle spalle dell'atleta. Tuttavia, anche il concorrente che giunge per ultimo all'arrivo di Cavalese al buio della sera viene calorosamente accolto con un'identica corona d'alloro e festeggiato al pari del vincitore.

Dal momento che il punto di partenza ed arrivo sono situati in località differenti (rispettivamente Moena e Cavalese), prima della partenza gli atleti inseriscono gli oggetti personali in una sacca personale numerata (corrispondente al numero del proprio pettorale di gara), che viene consegnata all'organizzazione, la quale provvederà a riconsegnarla all'arrivo.

Si stima che durante la gara ogni concorrente consumi mediamente 4.648 calorie.

Tecnica

La gara si svolse nelle prime edizioni con la mwqqtecnica classica, la sola utilizzata all'epoca: in seguito si passò alla mwqgtecnica libera: nel 1985 mwqwGiorgio Vanzetta vinse la Marcialonga utilizzando per la prima volta il passo pattinatocite-ref-zattoni-9-0[9].

Dal 2003 si è tornati alla tecnica classica, che permette di sfruttare meglio la larghezza della pista in una gara che vede alla partenza almeno 5.000 concorrenti.

Lo stesso anno, tuttavia, i fratelli Auklandcite-ref-custodero-10-0[10] introducono per la prima volta in Italia il cosiddetto "stile ibrido", ovvero l'evoluzione della spinta scivolata (chiamata anche spinta a braccia o doppia spinta: in inglese: mwtgdouble poling): tale nuova tecnica, inventata da Staffan Larsson nel 1993cite-ref-custodero-10-1[10] e ancora formalmente considerata all'interno della tecnica classica, consiste nello spingere ripetitivamente busto-gambe rigidi sugli sci paralleli solo con la forza delle braccia e con entrambi i bastoncini (più lunghi rispetto a quelli normalicite-ref-zattoni-9-1[9]) anch'essi paralleli, per tutti i 70 km della maratona sciistica, inclusa la terribile salita finale della Cascatacite-ref-custodero-10-2[10]. Per limitare l'uso della spinta scivolata, che di fatto ha snaturato la tecnica classica, in passato è stata ipotizzata la variazione del percorso della Marcialonga, proponendo l'inclusione della ripidissima salita dell'mwxaAlpe Cermiscite-ref-11[11] (già utilizzata nelle gare del mwyqTour de Ski); tale proposta è stata però molto criticata, soprattutto dagli sciatori amatorialicite-ref-12[12].

Albo d'oro

Il primo sciatore a vincere la Marcialonga nel 1971 fu l'altoatesino mw0aUlrico Kostner, davanti al favorito mw0qFranco Nones.

L'atleta che ha conseguito più vittorie in assoluto nella Marcialonga è stata l'italiana mw0wMaria Canins, che oltre alle 10 vittorie consecutive dal 1979 al 1988 ha sempre inflitto distacchi molto pesanti alle sue rivali. mw1aGuidina Dal Sasso ha invece vinto cinque edizioni.

Nella categoria maschile, gli sciatori con più vittorie sono stati l'italiano mw1gMaurilio De Zolt e il norvegese mw1wJørgen Aukland, con 4 vittorie ognuno. Peraltro, nel 2008 e 2012 i fratelli Aukland, giunti al primo e secondo posto, hanno dato vita ad una singolare "doppietta in famiglia", molto rara per questo genere di competizioni. mw2aTord Asle Gjerdalen è l'unico uomo ad aver vinto per tre edizioni consecutive.

Nel 1994 e 1999 si sono avuti due vincitori maschili a pari merito con lo stesso tempo.

Marcialonga classica

| Ed | Anno | Km | Uomini | Nazione | Tempo | | Donne | Nazione | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1971 | 65 km | Ulrico Kostner | Italia | 3:12:51 h | | - | - | - |
| 2 | 1972 | 70 km | Pauli Siitonen | Finlandia | 4:13:51 h | | - | - | - |
| 3 | 1973 | 70 km | Lars Arne Bölling | Svezia | 3:45:01 h | | - | - | - |
| 4 | 1974 | 50 km | Magnar Lundemo | Norvegia | 2:16:14 h | | - | - | - |
| | 1975 | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve |
| 5 | 1976 | 50 km | Tonino Biondini | Italia | 2:13:56 h | | - | - | - |
| 6 | 1977 | 70 km | Jean-Paul Pierrat | Francia | 4:05:06 h | | - | - | - |
| 7 | 1978 | 70 km | Ulrico Kostner | Italia | 4:28:07 h | | Dominique Robert | Francia | 6:17:55 h |
| 8 | 1979 | 70 km | Jorma Kinnunen | Finlandia | 4:19:04 h | | Maria Canins | Italia | 4:56:52 h |
| 9 | 1980 | 70 km | Ivan Garanin | Unione Sovietica | 3:31:23 h | | Maria Canins | Italia | 4:08:47 h |
| 10 | 1981 | 70km | Sven-Åke Lundbäck | Svezia | 3:19:36 h | | Maria Canins | Italia | 3:56:13 h |
| 11 | 1982 | 70 km | Dag Atle Bjørkheim | Norvegia | 3:18:44 h | | Maria Canins | Italia | 3:49:40 h |
| 12 | 1983 | 60 km | Walter Mayer | Austria | 2:47:52 h | | Maria Canins | Italia | 3:11:36 h |
| 13 | 1984 | 70 km | Bengt Hassis | Svezia | 3:33:19 h | | Maria Canins | Italia | 4:00:56 h |
| 14 | 1985 | 70 km | Giorgio Vanzetta | Italia | 3:29:06 h | | Maria Canins | Italia | 3:52:12 h |
| 15 | 1986 | 70 km | Maurilio De Zolt | Italia | 3:04:29 h | | Maria Canins | Italia | 3:33:55 h |
| 16 | 1987 | 70 km | Maurilio De Zolt | Italia | 3:05:05 h | | Maria Canins | Italia | 3:44:11 h |
| 17 | 1988 | 64 km | Albert Walder | Italia | 2:36:43 h | | Maria Canins | Italia | 2:57:50 h |
| | 1989 | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve |
| | 1990 | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve | Cancellata per mancanza di neve |
| 18 | 1991 | 70 km | Maurilio De Zolt | Italia | 2:54:13 h | | Guidina Dal Sasso | Italia | 3:16:29 h |
| 19 | 1992 | 64 km | Maurilio De Zolt | Italia | 2:32:57 h | | Tatiana Bondareva | Russia | 2:59:42 h |
| 20 | 1993 | 55 km | Michail Botvinov | Russia | 2:02:01 h | | Tatiana Bondareva | Russia | 2:21:35 h |
| 21 | 1994 | 45 km | Johann Mühlegg Silvano Barco | Germania Italia | 1:47:40 h | | Elena Kalugina | Russia | 2:05:20 h |
| 22 | 1995 | 65 km | Hervé Balland | Francia | 2:34:10 h | | Eugenia Bitchougova | Russia | 2:59:15 h |
| 23 | 1996 | 70 km | Maurizio Pozzi | Italia | 2:40:29 h | | Guidina Dal Sasso | Italia | 3:00:16 h |
| 24 | 1997 | 70 km | Michail Botvinov | Austria | 2:49:52 h | | Guidina Dal Sasso | Italia | 3:08:32 h |
| 25 | 1998 | 63 km | Michail Botvinov | Austria | 2:28:31 h | | Guidina Dal Sasso | Italia | 2:48:43 h |
| 26 | 1999 | 70 km | Johann Mühlegg Juan Jesús Gutiérrez | Spagna Spagna | 2:56:10 h | | Guidina Dal Sasso | Italia | 3:24:29 h |
| 27 | 2000 | 70 km | Fulvio Valbusa | Italia | 3:08:33 h | | Svetlana Nagejkina | Russia | 3:14:49 h |
| 28 | 2001 | 70 km | Juan Jesús Gutiérrez | Spagna | 2:43:29 h | | Irina Skladneva | Russia | 3:01:55 h |
| 29 | 2002 | 60 km | Juan Jesús Gutiérrez | Spagna | 2:13:03 h | | Anna Santer | Italia | 2:29:00 h |
| 30 | 2003 | 60 km | Jørgen Aukland | Norvegia | 2:25:52 h | | Lara Peyrot | Italia | 2:29:00 h |
| 31 | 2004 | 70 km | Anders Aukland | Norvegia | 3:09:03 h | | Gabriella Paruzzi | Italia | 3:33:07 h |
| 32 | 2005 | 70 km | Stanislav Řezáč | Rep. Ceca | 3:00:37 h | | Cristina Paluselli | Italia | 3:24:52 h |
| 33 | 2006 | 70 km | Jørgen Aukland | Norvegia | 3:24:47 h | | Cristina Paluselli | Italia | 3:41:58 h |
| 34 | 2007 | 57 km | Jerry Ahrlin | Svezia | 2:07:17 h | | Hilde Gjermundshaug Pedersen | Norvegia | 2:25:00 h |
| 35 | 2008 | 70 km | Anders Aukland | Norvegia | 3:09:32 h | | Jenny Hansson | Svezia | 3:43:27 h |
| 36 | 2009 | 70 km | Jerry Ahrlin | Svezia | 2:56:52 h | | Hilde Gjermundshaug Pedersen | Norvegia | 3:22:58 h |
| 37 | 2010 | 70 km | Oskar Svärd | Svezia | 3:02:28 h | | Jenny Hansson | Svezia | 3:32:07 h |
| 38 | 2011 | 70 km | Jerry Ahrlin | Svezia | 2:49:10 h | | Seraina Boner | Svizzera | 3:15:07 h |
| 39 | 2012 | 70 km | Jørgen Aukland | Norvegia | 2:55:37 h | | Susanne Nyström | Svezia | 3:23:20 h |
| 40 | 2013 | 72 km | Jørgen Aukland | Norvegia | 2:58:21 h | | Seraina Boner | Svizzera | 3:29:25 h |
| 41 | 2014 | 70 km | Simen Østensen | Norvegia | 3:10:16 h | | Julia Tikhonova | Russia | 3:27:54 h |
| 42 | 2015 | 57 km | Tord Asle Gjerdalen | Norvegia | 2:05:15 h | | Kateřina Smutná | Austria | 2:20:32 h |
| 43 | 2016 | 70 km | Tord Asle Gjerdalen | Norvegia | 2:49:49 h | | Britta Johansson Norgren | Svezia | 3:13:50 h |
| 44 | 2017 | 57 km | Tord Asle Gjerdalen | Norvegia | 2:08:36 h | | Kateřina Smutná | Rep. Ceca | 2:22:46 h |
| 45 | 2018 | 70 km | Il'ja Černousov | Russia | 2:48:08 h | | Britta Johansson Norgren | Svezia | 3:11:48 h |
| 46 | 2019 | 70 km | Petter Eliassen | Norvegia | 2:45:54 h | | Britta Johansson Norgren | Svezia | 3:11:17 h |
| 47 | 2020 | 70 km | Tore Bjoerseth Berdal | Norvegia | 3:05:52 h | | Kari Vikhagen Gjeitnes | Norvegia | 3:21:59 h |
| 48 | 2021 | 70 km | Emil Persson | Svezia | 3:11:10 h | | Lina Korsgren | Svezia | 3:27:14 h |
| 49 | 2022 | 70 km | Ermil Vokuev | Russia | 2:51:57 h | | Ida Dahl | Svezia | 3:15:15 h |
| 50 | 2023 | 70 km | Emil Persson | Svezia | 2:48:57 h | | Magni Smedås | Norvegia | 3:14:00 h |
| 51 | 2024 | 70 km | Runar Skaug Mathisen | Norvegia | 2:35:53 h | | Emilie Fleten | Norvegia | 3:01:07 h |
| 52 | 2025 | 70 km | Andreas Nygaard | Norvegia | 2:39:34 h | | Emilie Fleten | Norvegia | 3:09:24 h |
| 53 | 2026 | 70 km | Kasper Stadaas | Norvegia | 3:30:03 h | | Emilie Fleten | Norvegia | 3:41:35 h |

Marcialonga light

| Ed | Anno | Km | Uomini | Nazione | Tempo | | Donne | Nazione | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2006 | 45 km | Marco Fiorentin | Italia | 2:10:11 h | | Daniela Piller | Italia | 2:35:53 h |
| 2 | 2007 | 40 km | Florian Kostner | Italia | 1:28:00 h | | Barbara Antonelli | Italia | 1:45:14 h |
| 3 | 2008 | 45 km | Luca Orlandi | Italia | 2:08:31 h | | Laura Colnaghi Calissoni | Italia | 2:55:03 h |
| 4 | 2009 | 45 km | Nicola Morandini | Italia | 1:56:49 h | | Eugenia Bitchougova | Russia | 2:24:20 h |
| 5 | 2010 | 45 km | Fulvio Scola | Italia | 1:58:18 h | | Antonella Confortola | Italia | 2:17:49 h |
| 6 | 2011 | 45 km | Andrea Zattoni | Italia | 1:52:30 h | | Antonella Confortola | Italia | 2:07:55 h |
| 7 | 2012 | 45 km | Luca Orlandi | Italia | 1:54:25 h | | Veronica Cavallar | Italia | 2:14:41 h |
| 8 | 2013 | 45 km | Lorenzo Cerutti | Italia | 2:04:59 h | | Tereza Polakova | Rep. Ceca | 2:52:28 h |
| 9 | 2014 | 45 km | Lorenzo Cerutti | Italia | 2:12:23 h | | Anna Maria Milazzi | Italia | 2:38:15 h |
| 10 | 2015 | 33 km | Luca Orlandi | Italia | 1:07:58 h | | Sara Pellegrini | Italia | 1:16:04 h |
| 11 | 2016 | 45 km | Sergey Spirin | Russia | 2:01:31 h | | Lisa Bolzan | Italia | 2:40:01 h |
| 12 | 2017 | 33 km | Giacomo Gabrielli | Italia | 1:09:21 h | | Sarka Zelenkova | Rep. Ceca | 1:25:27 h |
| 13 | 2018 | 45 km | Aleskey Barannikov | Russia | 1:57:41 h | | Antonella Confortola | Italia | 2:24:03 h |
| 14 | 2019 | 45 km | Sergey Spirin | Russia | 1:59:28 h | | Karolina Bikova | Rep. Ceca | 2:28:10 h |
| 15 | 2020 | 45 km | Egor Mitroshin | Russia | 2:04:42 h | | Tereza Hujerova | Rep. Ceca | 2:22:43 h |
| 16 | 2021 | 45 km | Mattia Armellini | Italia | 2:04:13 h | | Stefania Corradini | Italia | 2:23:09 h |
| 17 | 2022 | 45 km | Robin Maenpaa | Finlandia | 1:55:53 h | | Stefania Corradini | Italia | 2:00:59 h |
| 18 | 2023 | 45 km | Simone Mastrobattista | Italia | 1:57:45 h | | Michaela Patscheider | Italia | 2:17:18 h |
| 19 | 2024 | 45 km | Tommaso Dellagiacoma | Italia | 1:50:22 h | | Maria Eugenia Boccardi | Italia | 2:08:51 h |
| 20 | 2025 | 45 km | Tommaso Dellagiacoma | Italia | 1:56:59 h | | Anna Giordani | Italia | 2:21:14 h |
| 21 | 2026 | 45 km | Jáchym Poul | Rep. Ceca | 2:12:06 h | | Anna Giordani | Italia | 2:31:57 h |

Eventi collegati

Oltre alla classica Marcialonga che si svolge l'ultima domenica di gennaio, vengono organizzate altri eventi sportivi, tra cui:

• mwbgcMarcialonga baby, riservata agli sciatori con meno di 6 anni che il venerdì precedente percorrono a tecnica classica circa 100 metri innevati nel centro di Predazzo;
• mwbgkMini Marcialonga, per i ragazzi dai 6 ai 12 anni, sul percorso a tecnica classica di 3 km sull'anello dello mwbgoStadio del fondo di Lago di Tesero. La gara si svolge il sabato precedente;
• mwbgwMarcialonga young, per i giovani atleti delle categorie ragazzi, allievi, aspiranti e juniores (che, essendo minorenni, non possono partecipare alla Marcialonga "regolare") e che si sfidano su percorsi di 4-9-14 km presso lo Stadio del fondo di Lago di Tesero;
• mwbg4Marcialonga story, introdotta nel 2013 per celebrare la 40ª edizione, è una gara a cui si può partecipare solo con materiali d'epoca antecedenti al 1976 (ovvero sci da fondo in legno, scarponi in cuoio col puntale squadrato e racchette di bambù), anno in cui venne introdotto un nuovo tipo di attacco con larghezza inferiore a 75 mm; il materiale deve essere certificato ed iscritto nello speciale "mwbg8registro degli sci da fondo d'epoca", tenuto dall'organizzazione. La manifestazione si svolge il sabato precedente, su un tracciato a tecnica classica di 11 km che va da Lago di Tesero a Predazzo, in salita e nella direzione contraria rispetto alla Marcialonga. A partire dall'anno 2017, ogni chilometro del percorso viene dedicato ad un personaggio o ad un'organizzazione che ha avuto un ruolo decisivo per la storia del territorio: il chilometro zero è dedicato al Comune di Tesero.

In aggiunta alla gara di sci di fondo, sono state istitutite ulteriori due competizioni considerate "sorelle":

• la mwbhmmwbhqMarcialonga Cycling, gara di 135 km da percorrere nel mese di giugno in bicicletta sul tracciato che parte da Predazzo, sale da Aldino al Monte San Pietro, i passi di Lavazé (Tesero), San Pellegrino (Moena) e Valles, e d infine si conclude di nuovo a Predazzo;
• la mwbhymwbhcMarcialonga Running, gara di corsa a piedi di 26 km organizzata a settembre sul tracciato estivo della Marcalonga da Moena a Cavalese.

Per chi partecipa a tutte e tre le gare (sci di fondo, bicicletta e corsa) esiste una speciale classifica "combinata".

Nella cultura di massa

La manifestazione è seguita da molti giornalisti sportivi e viene trasmessa in diretta televisiva da emittenti italiane e da altre televisioni internazionali, contribuendo in tal modo anche alla promozione del territorio.

Per ognuna delle edizioni sono stati sempre realizzati due speciali mwbhwannulli filatelici in occasione dell'evento, uno nel luogo di partenza a Moena e uno all'arrivo a Cavalese. In alcune edizioni sono stati realizzati fino a quattro timbri, includendo anche gli arrivi intermedi di Canazei e Predazzo.

Note

cite-note-marcialonghette-11. mwbiumwbiymwbicL'avanzata delle "Marcialonghette": il coraggioso cammino delle donne nello sport, su mwbigmarcialonga.it. mwbikURL consultato il 24 gennaio 2017.
cite-note-22. mwbi0mwbi4mwbi8La storia delle 28 edizioni della Marcialonga, su mwbjaSemplicemente.it, 2001. mwbjeURL consultato il 24 gennaio 2017.
cite-note-33. mwbjumwbjymwbjcMarcialonga senza la Smigun, in mwbjgIl Trentino - Corriere delle Alpi, 24 gennaio 2004.
cite-note-44. mwbjwmwbj0mwbj4Ai fondatori della Marcialonga il sigillo di San Venceslaomwbke, in mwbkkValdifiemme.it.
cite-note-55. mwbk0Maurizio Di Giangiacomo, mwbk4mwbk8Variante Marcialonga: la nostra proposta fa discutere i bisonti, in mwblaIl Trentino, 31 gennaio 2013. mwbleURL consultato il 23 gennaio 2017 mwbli(archiviato dall'mwblmurl originale il 2 febbraio 2017).
cite-note-66. mwblcAndrea Selva, mwblgmwblkLa sfida della Marcialonga nell'inverno più caldo, in mwbloIl Trentino, 14 gennaio 2015. mwblsURL consultato il 23 gennaio 2017 mwblw(archiviato dall'mwbl0url originale il 2 febbraio 2017).
cite-note-77. mwbmeAndrea Selva, mwbmimwbmmMarcialonga, un affare da 8 milioni, in mwbmqIl Trentino, 24 ottobre 2014. mwbmuURL consultato il 23 gennaio 2017 mwbmy(archiviato dall'mwbmcurl originale il 2 febbraio 2017).
cite-note-88. mwbmsmwbmwmwbm0Interviste ai 10 senatori, su mwbm4marcialonga.it. mwbm8URL consultato il 29 gennaio 2022.
cite-note-zattoni-99. mwbnuAndrea Zattoni, mwbnymwbncClassico, pattinato, scivolata spinta: l'evoluzione della tecnica, su mwbngmarcialonga.it. mwbnkURL consultato il 24 gennaio 2016.
cite-note-custodero-1010. mwboeAlberto Custodero, mwboimwbomSci nordico, una "rivoluzione" per vincere il mondiale, in mwboqRepubblica, 19 febbraio 2015.
cite-note-1111. mwbogMaurizio Di Giangiacomo, mwbokWeiss: porterò in direttivo la variante del “Trentino”, in mwbooIl Trentino, 29 gennaio 2013.
cite-note-1212. mwbo4Maurizio Di Giangiacomo, mwbo8mwbpaVariante Marcialonga: la nostra proposta fa discutere i bisonti, in mwbpeIl Trentino, 31 gennaio 2013. mwbpiURL consultato il 23 gennaio 2017 mwbpm(archiviato dall'mwbpqurl originale il 2 febbraio 2017).

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su marcialonga.it.